Fert

Promozione del distretto industriale e del contenuto media

L’ambizioso obiettivo di creare una nuova vita per gli studios è perseguito di pari passo con quello della promozione di un moderno distretto industriale dell’audiovisivo e del contenuto media. A partire dall’anno della fondazione, l’Associazione F.E.R.T. lavora per stabilire nuovi rapporti all’interno della comunità delle imprese, collaborazioni europee, programmi di formazione continua per il talento e per gli imprenditori, continuità di presenza ai mercati internazionali, corretto utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e sviluppo di nuove tecnologie centrate sull’utenza creativa e industriale.

L’Associazione si sviluppa – soprattutto in questi suoi primi anni di vita – grazie al lavoro volontario (ma esattamente contabilizzato) dei suoi membri, guadagnandosi via via il riconoscimento e il sostegno finanziario degli Enti Pubblici europei, nazionali e locali.

Proviamo a ripercorre sinteticamente, dal 1994, l’attività dell’Associazione F.E.R.T. per grandi linee di lavoro, rinviando ulteriori approfondimenti alla lettura di documenti che troverete via via collegati.

Gli studios 1994–2002: dal Progetto Industriale FERT, alla ristrutturazione degli studios, creazione della società pubblica VR&MMP SpA, il gestore privato degli studi Multi Media Park.

Film Commission 1993–2000: attività di ricerca e progetto per la promozione di quella che diverrà, nel 2000, la Film Commission Torino-Piemonte.

Promozione di un fondo di investimento per lo sviluppo dei progetti 1994-2002: attività di ricerca e progetto per la promozione di un fondo per l’investimento sui nuovi titoli in sviluppo.

Innovazione editoriale e progetti di ricerca 1995-2002: attività di ricerca, progetto, pilotaggio, lancio di una Agenzia europea a rete per lo sviluppo di nuovi titoli (DeveloperNet, BC, CREA Net); costituzione della FERT RIGHTS s.r.l. per la sperimentazione in vivo delle nuove modalità di gestione dei diritti digitali.

Talent scouting 1999–2002: Affabula Readings, promozione di storie per film e formazione di editor drammaturgici.

Spinta alla creazione di nuove realtà imprenditoriali e associative 1996–2000: nascita della CAM, consortile delle imprese dell’audiovisivo e del multimedia, e delle associazioni Documentary in Europe e DOC/IT.

Accesso alla finanza europea per la produzione indipendente 1995–2002: Antenna MEDIA Torino, sportello di consulenza per le imprese italiane.

La Formazione 1994–2002: EAVE, Sources, Arista, Panoptikon, Documentary in Europe, Affabula.

I Mercati internazionali 1993–2002: Marsiglia, Cannes, Venezia, Vancouver, ...

La memoria storica di un’impresa 1995–2002: la ricerca storica sugli studi Fert e attività editoriale.

Per un centro di eccellenza della produzione indipendente

Fermate le ruspe, si trattava allora di lavorare alle fondamenta di un progetto industriale fattibile e convincente. Tutto l'anno 1993 è segnato da un'intensa attività progettuale ad ampio raggio: al centro delle attività di progetto dell'Associazione, mentre disegnava le linee-guida per una nuova operatività degli studi Fert, era l'insieme di un futuro distretto industriale del cinema e dei nuovi media.

Si guardava all'Europa dell'audiovisivo e soprattutto a quei paesi come la Francia, la Germania, l'Inghilterra che avevano generato esperienze di punta in questo campo.

I temi portanti che verranno sviluppati e dibattuti per tutto l'anno '93, nel corso di workshop, convegni e incontri, erano quelli di una nuova formazione imprenditoriale in grado di dare ai produttori indipendenti, piemontesi e italiani, strumenti adeguati per misurarsi con il mercato europeo e internazionale; della creazione in Piemonte di una Film Commission che, come già accadeva in molti paesi europei, fosse in grado di attrarre la produzione internazionale sull'area di Torino; della creazione di un fondo di investimento per la fase di sviluppo dei progetti, fase essenziale per la produzione di un audiovisivo capace di circolare e competere internazionalmente e sulla quale nessun produttore italiano allora investiva. [Documenti Workshop Ottobre 1993].

L'Associazione è chiamata a partecipare al Gruppo di lavoro della Regione Piemonte per la discussione delle nuove normative di settore, con particolare riferimento alla costituzione di una Film Commission del Piemonte.

Nel frattempo l'Associazione decide di costituirsi legalmente: si fonda, autofinanziandosi, il 1° giugno 1993 in Torino, con uno statuto in linea con i suoi obiettivi: "salvaguardare e riportare alla loro funzione originaria di studi cinematografici gli edifici già denominati FERT, siti in Torino, corso Lombardia numeri 174-194". [Statuto integrale 1993 e lista Fondatori].

Subito dopo, il 28 giugno, organizza il suo primo convegno europeo: la giornata di studi tecnici ed economici "Produrre a Torino" che vede per la prima volta insieme le reti televisive RAI e la francese ARTE, modello di una produzione pubblica di qualità [Programma Convegno] [Rassegna stampa Convegno].

Mercato audiovisivo europeo, co-produzioni di qualità: questi i cavalli di battaglia che sin dall'inizio hanno contraddistinto la visione Fert. Per approfondimenti: [Il quadro operativo] e [FERT: Cosa Come Perché].

Con il convegno di giugno
l'Associazione sviluppa le tematiche della produzione a Torino in termini di continuità di un'esperienza quasi secolare, di apertura di nuovi mercati per il prodotto audiovisivo di alta qualità a costo contenuto, di risorse umane, tecnologiche, finanziarie che a livello regionale ed europeo possono trovare un valido impiego.

Con la presenza ai Festival e ai Mercati
di Riccione, Cannes, Marseille, Bellaria, Venezia, Rimini, Amsterdam, a cui partecipano Claudio Papalia, Tiziana Ripani, Alessandro Signetto, Roberto Tarallo, Stefano Tealdi, stabilisce contatti volti all'instaurazione di rapporti produttivi a breve e medio termine.

Con l'incarico di organizzare il seminario di formazione
per produttori dell'audiovisivo EAVE/Régions, ottenuto grazie al lavoro di Alessandro Signetto, l'Associazione acquisisce per il Piemonte un ruolo operativo di valore strategico nella struttura di formazione imprenditoriale del Programma MEDIA, con il quale continuerà a collaborare negli anni successivi.

In sintesi il primo anno di attività della FERT pone le basi della progettualità che negli anni successivi continuerà sulle linee del rafforzamento del tessuto imprenditoriale piemontese, di attrazione di nuove esperienze di formazione continua, di relazioni internazionali e intensa partecipazione ai mercati, di innovazione editoriale e progetti di ricerca, e che porterà ai risultati oggi visibili a tutti. 

Salvare gli studios

Dalla primavera all’autunno del 1992, Claudio Papalia e Tiziana Ripani spargono la voce della minaccia incombente sui vecchi Studi. Raccolgono dapprima l’interesse di Antonino Varsallona, Helen Jardine, Pietro Sciortino, Angelo Santovito, Luciano D’Onofrio, Armando Ceste, Gaetano Capizzi, con i quali cominciano a discutere la folle utopia: salvare gli studi Fert dalla distruzione e far rinascere a Torino, culla del cinema italiano, un centro di produzione con uno sguardo e una prospettiva verso l’Europa. F.E.R.T., nome leggendario che appare nell’Histoire Générale du Cinéma di Georges Sadoul, acronimo coniato dal primo fondatore dei teatri nel 1919 - Fiori Enrico Roma Torino - si trasforma così in Filming with a European Regard in Turin, un’”invenzione” di Claudio Papalia ed Helen Jardine, trasformata in “logo” grafico da Antonino Varsallona.

L’appello al salvataggio viene lanciato durante il Festival Cinema Giovani, a Torino, il 21 novembre 1992 e raccoglie numerose adesioni di cineasti e uomini di cultura: questo primo convegno vede la nascita di fatto dell’Associazione che concentra in uno slogan il proprio programma:  “SALVIAMO LA PRIMA CINECITTA’ ITALIANA PER IL CINEMA INDIPENDENTE EUROPEO. [Comunicato stampa 21 novembre 1992] [I Fert possono avere un futuro] [Help us save the first Italian Cinecittà] [Lista partecipanti convegno 21/11/92] [1997 Video Fert: The End?]

In dicembre, sollecitato da Lino Sturiale, a nome dei partecipanti al convegno, Claudio Papalia presenta al Sindaco della Città di Torino e agli Uffici dell’Urbanistica una Osservazione al Preliminare di Piano Regolatore per quanto concerne la destinazione dell’area denominata “ex teatri Fert” in Corso Lombardia e richiede un incontro con le autorità competenti per motivare, con gli esiti di una prima indagine, ragioni e fattibilità di ipotesi di restauro e ripristino dell’attività originaria degli studios. [Osservazione]

“Torino non può permettersi di perdere per sempre la sua più gloriosa ‘industria del terziario’, proprio nel momento in cui
numerosi segni lasciano presagire una ripresa del mercato audiovisivo europeo – giusto sulle aree di prodotto in cui le risorse umane torinesi potrebbero tornare ad eccellere”. Così citava il documento di opposizione al P.R.G. e l’opposizione fu – nel giro di pochi mesi – accolta dal Commissario prefettizio.

A distanza di dieci anni viene ancora da chiedersi cosa mai poté fermare le ruspe. Quale attrazione potevano esercitare i ruderi di una fabbrica dei sogni abbandonata? E quali garanzie poteva offrire un progetto visionario proposto da film makers indipendenti?

Agli inizi degli anni ‘90 Torino cercava una nuova pelle, la città aveva chiaro il bisogno di riconvertirsi industrialmente e questo progetto – quasi una sfida – fu d’incoraggiamento alla nuova Torino. D’altronde, come già accadeva in altri paesi europei, la valorizzazione dell’industria dell’audiovisivo era diventata (o stava per diventare) una voce primaria nella ricerca di alternative alla crisi.

Ieri

... Primavera 1992. Alla ricerca di una location per un video indipendente due film makers torinesi scoprono le vestigia abbandonate dei mitici Studi Fert sui quali pende la minaccia di un imminente abbattimento...

Prossima scadenza Sviluppo Progetti Singoli

Il 28 febbraio scorso si è chiusa la prima scadenza del primo Bando Sviluppo Progetti Singoli nell'ambito di Europa Creativa; sono stati inviati più di 400 dossier per la richiesta di un contributo.
La prossima scadenza è il 6 giugno e dallo scorso 12 marzo è possibile  scaricare il relativo e-form .
Ricordiamo che esistono tre e-form differenti a seconda del genere del progetto per cui si intende chiedere un contributo. Se viene scaricato un e-form non corretto comparirà un importo forfettario errato che non si potrà cambiare.

Servizio

A. Informazione e aggiornamento degli operatori
L’Associazione F.E.R.T., in collaborazione con altre reti professionali e istituzioni, organizza workshop, seminari, conferenze di formazione imprenditoriale continua e promuove riunioni di bilancio subito dopo i principali mercati internazionali, al fine di far circolare nell’ambiente produttivo la conoscenza delle tendenze più recenti.


B. Ricerca di partner europei su progetti di titoli o di piattaforme industriali
L'Associazione si attiva in favore dei membri nella ricerca di partnership:
- coproduttive e distributive su titoli in sviluppo,
- di piattaforma industriale,
segnalando loro chiamate per progetti, bandi di gara, offerte pubbliche, convegni di venture capital, opportunità di partnership per il network industriale piemontese.
Servizio gratuito di informazione e consulenza ai professionisti sulle misure finanziarie messe in atto dal Programma MEDIA, dai Programmi-Quadro di ricerca e FESR/FEDER dell’Unione Europea.


C. Collaborazioni progettuali e redazionali
L’Associazione impegna proprie risorse nel sostegno di attività progettuali proposte dai membri e approvate dall'Assemblea o dal Consiglio di Amministrazione, offre servizi di coordinamento, redazionali, relazionali, di comunicazione multilinguistica sui nuovi media e i media tradizionali.


D. Promozione del talento
L’Associazione aiuta gli sceneggiatori a sviluppare progetti di storie per film, fornendo consulenza editoriale e servizi di promozione che vanno dall’organizzazione di letture pubbliche in occasione dei più importanti festival alla diffusione del progetto tra i produttori italiani ed europei (v. programma Affabula Readings, attualmente sospeso).


E. Partecipazione ai mercati internazionali
Servizio che si attiva su richiesta di un congruo numero di società. E' finalizzato all'acquisto a costo ridotto di spazi espositivi su tutti i mercati internazionali del settore. Ha sinora ottenuto riduzioni reali di costo dal 20% al 40%, in funzione del numero dei partecipanti.


F. Informazione sulle evoluzioni della rete industriale piemontese
L'Associazione fornisce in tempo reale agli Associati e ai partner internazionali tutte le informazioni essenziali sull'evoluzione delle organizzazioni di rete operanti in Piemonte.


G. Mediateca
Prestito di pubblicazioni cartacee e digitali.
Consultazione dell’emeroteca internazionale e dei cataloghi interattivi delle principali case editrici mondiali (su appuntamento).
Consultazione delle banche dati associative e la copiatura dei bookmarks dei siti Internet di interesse professionale, la cui lista è continuamente aggiornata (su appuntamento).


H. Ricerca di collaborazioni e internship
Disponibilità a veicolare gratuitamente gli annunci degli associati nello spazio news del sito e all'indirizzario professionale.

 

Richiesta di informazioni: info@fert.org
T: +39 011 1971 2349

Direzione

L’Associazione F.E.R.T. è organizzata per gruppi di lavoro, ciascuno coordinato da un responsabile di programma. I programmi di attività, proposti ogni anno dagli Associati, sono deliberati dall’Assemblea Ordinaria ed amministrati da un Consiglio composto, secondo la deliberazione dell’Assemblea che lo elegge, da 5 a 8 membri.

Lo Statuto dell’Associazione F.E.R.T. è depositato presso il Notaio Dr.ssa Grazia Prevete, in Torino.

L’Associazione F.E.R.T. è giuridicamente riconosciuta dalla Regione Piemonte, ove dal 2009 è iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche.

Precedenti Presidenti dell'Associazione F.E.R.T.:

Claudio PAPALIA, 1993-94
Stefano TEALDI, 1995-96
Franco ASTEGGIANO, 1996-97
Gian Carlo FRANCESCHETTI, 1997-2002
Claudio PAPALIA, 2003-2007
Tiziana RIPANI, 2007-2013
Riccardo CALDARA, 2013
Silvia SANDRONE, 2014 
Claudio PAPALIA, 2015-presente

Presidente Onorario dell'Associazione F.E.R.T.:
Alfieri CANAVERO

 

 

FONDATORI Associazione F.E.R.T. 1° Giugno 1993 (atto costitutivo Notaio Dr.ssa Grazia Prevete), in ordine alfabetico:

Massimo Arvat
Gianni Bottinelli
Franco Ceroti
Alfieri Canavero
Maria Grazia Contarini
Felice Ibba
Agostino Mina
Claudio Papalia (primo presidente)
Ezio Perardi
Mirco Repetto
Tiziana Ripani
Sauro Roma
Pietro Sciortino
Carmelo (Lino) Sturiale
Roberto Tarallo
Stefano Tealdi
Antonino Varsallona

 

Per contatti:
Mail: info@fert.org

Statuto Associazione F.E.R.T.

PREMESSA 

L'Associazione F.E.R.T. Filming with a European Regard in Turin è stata co­stituita il 1° giugno 1993, con lo scopo di “salvaguardare e riportare alla lo­ro funzione originaria di studi cinematogra­fici gli edifi­ci già denominati FERT, siti in Torino, corso Lombardia numeri 174-194”.

 

STATUTO 

DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO

Articolo 1
È costituita a tempo indeterminato un'associazione culturale denominata:
“ASSOCIAZIONE F.E.R.T. - Filming with a European Regard in Turin”, si­gla­bile “ASSOCIAZIONE F.E.R.T.”
L'Associazione ha sede legale in Torino.

Articolo 2
L'Associazione, apolitica e senza finalità di lucro, ha per scopo il rafforza­mento delle capacità in­dustriali della produzione indipendente in Piemonte affinché la ri­nascente attività degli Studi FERT, della quale l’Associazione è stata il pro­motore, possa indirizzarsi verso una prospera pratica di qualità.

L'Associazione declina questo scopo generale in una serie di missioni che co­stituiscono la base dei suoi programmi di lavoro:

  • per la cultura della collaborazione tra i professionisti  e le piccole e me­die imprese del comparto dei contenuti media, l’Associazione è un forum di discussione e di progettazione collaborativa;
  • per la co-produzione europea, l’Associazione è uno strumento di inter­connessione, informazio­ne e promozione;
  • per la qualità dei prodotti e dei processi, per l’innovazione, l’Associazio­ne è un federatore della comunità artistica, professionale, scientifica nella prospettiva di una società dell’informazione a misura d’uomo e aderente alle migliori caratteristiche della cultura europea.

Lo scopo associativo e la realizzazione delle missioni ad esso connesse, sono perseguiti dall’Asso­ciazione con ogni genere di iniziative atte a favorire la produzione indipendente in Piemonte e il suo successo in Italia, in Europa e nel mondo, attraverso la promozione, la comunicazione e l’incremen­to di attività e programmi inerenti lo sviluppo, la produzione, la dif­fusione, la conservazione e la catalogazione delle opere cinematografiche, audiovisive e multimediali realizzate con tecniche esistenti o da inventare e con linguaggi convenzionali o determinati dal comparire di nuovi strumenti espressivi e distributivi.

A tal fine, operando prevalentemente in Piemonte, l’Associazione si propone di:

  • favorire la formazione e la crescita professionale e sociale delle industrie creative e della produzione indipendente;
  • costituire e promuovere l’azione di organismi, enti o società come stru­mento per il raggiungi­mento degli scopi sociali, nonché aderire e/o par­tecipare ad organismi, enti o società che per­seguano obiettivi compatibi­li con quello dell’Associazione;
  • svolgere attività di studi e ricerca, nonché raccogliere ed elaborare infor­mazioni e dati relativi al settore audiovisivo e della comunicazione an­che dotandosi di propri strumenti di comunica­zione e di informazione;
  • organizzare manifestazioni pubbliche, iniziative culturali, laboratori e in­contri professionali, in­terventi su media cartacei, radiotelevisivi e infor­matici, campagne di informazione e comunica­zione come strumenti atti al raggiungimento degli scopi sociali;
  • sostenere l’innovazione tecnologica per il sostegno ed il rafforzamento delle capacità creative, scientifiche ed economiche atte al raggiungimen­to degli scopi sociali nel comparto dei contenuti media, in particolare per i pro­pri associati.


SOCI

Articolo 3
Possono far parte dell'Associazione le persone fisiche, le piccole e medie im­prese della cinemato­grafia e dell’audiovisivo, i distributori, gli archivi, gli istituti di formazione, le istituzioni culturali, le associazioni e chiunque,per­sona fisica, giuridica o ente,  in accordo con gli scopi dello Statuto, faccia domanda al Consiglio di Amministrazione, sottoscriva la quota stabilita dal Consiglio stesso e sia ammesso con delibera dell’Assemblea.
Le associazioni, le società, le istituzioni e gli enti, devono essere rappresen­tate da una persona fisi­ca.
Tutti i soci hanno diritto a frequentare la sede sociale e a partecipare alle at­tività dell'Associazione.
Ai soci tutti, senza distinzione di sorta, viene garantita l’uniformità del rap­porto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamen­te la temporaneità della parte­cipazione. Agli stessi viene altresì garantito, qualora siano maggio­renni e in regola con il pagamento della quota associativa annuale, il diritto di voto per l’approva­zione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, per la nomi­na degli organi direttivi dell’as­sociazione e in genere per tutte le delibe­razio­ni di competenza dell’Assemblea.
La qualità di socio si perde per morte, dimissioni e per decadenza.
La decadenza dei soci è dichiarata dal Consiglio di Amministrazione a suo motivato giudizio nel caso di mancato versamento della quota sociale entro i termini previsti o per prolungata inadem­pienza degli obblighi assunti.
Il socio decaduto ha facoltà di ricorrere all' Arbitro di cui al suc­ces­si­vo ar­ti­colo 23 entro trenta giorni dalla data di ricezione della comunica­zio­ne re­la­tiva.
Sono espressamente vietate la rivalutazione e la trasmissibilità della quota o del contributo asso­ciativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, ex articolo 111, comma 4 quinquies, lette­ra f) del D.P.R. 917/86.

PRESIDENTE ONORARIO

Articolo 4
Il Presidente Onorario garantisce la continuità storica, imprenditoriale e artistica tra l'espe­rienza della tradizione FERT e il suo progetto di ri­lancio; rappresenta l'Associazione su deli­bera del Consiglio di Ammi­ni­strazione.
Il Presidente Onorario viene eletto dall'Assemblea dei soci con il voto favore­vole di almeno due terzi dei soci aventi diritto al voto, presenti o rappresen­tati.
Dura in carica per il periodo di tempo stabilito dall'Assemblea all'atto della nomina ed è rie­leggibile.

ORGANI

Articolo 5
Sono organi dell'Associazione:

IL CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE

L'ASSEMBLEA DEI SOCI

IL COLLEGIO DEI REVISORI

Articolo 6
L'Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione compo­sto, secondo la delibera­zione dell’Assemblea che li nomina, da cinque a set­te membri eletti dall'Assemblea ordinaria. Essi durano in carica un anno e so­no rieleggibili.

Tutti i soci in regola con il versamento della quota associativa sono eleggibili quali membri dell’organo amministrativo.
I Consiglieri hanno diritto ad un gettone di presenza il cui ammontare viene deliberato dall’Assem­blea Ordinaria su proposta del Consiglio.

Articolo 7
Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vice Presidente e un Tesoriere, ove a tali nomine non abbia provveduto l'Assemblea dei soci.

Articolo 8
Il Consiglio di Amministrazione svolge le seguenti attività:
a) cura l'esecuzione delle delibere dell'Assemblea;
b) realizza, direttamente o nominando responsabili di progetto, scelti tra i consiglieri e/o gli asso­ciati, le indicazioni programmatiche espresse in As­semblea;
c) convoca l'Assemblea dei soci;
d) discute ed elabora il bilancio consuntivo;
e) elabora i  programmi e le relative fonti di finanziamento;
f) stabilisce l'ammontare delle quote sociali e del gettone di presenza per i Consiglieri;
g) dichiara la decadenza dei soci;
h) cura la gestione dell'Associazione, provvedendo alla riscossione dei con­tri­buti, al pagamento del­le obbligazioni contratte e alla riscossione dei credi­ti con tutti i poteri di ordinaria e straordina­ria amministrazione.

Articolo 9
Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richie­sta da almeno due dei suoi membri e comunque alme­no due  volte all'anno.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggio­ranza dei membri del Consiglio e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di paritàla deliberazione si in­tende respinta.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente; in sua assenza dal Vice Presidente; in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
Le delibere del Consiglio sono redatte su apposito registro, a cura di un se­gretario nominato dai presenti.
Secondo la procedura stabilita dal Consiglio di Amministrazione e pubblica­ta sul sito web associa­tivo, l’Associazione adotta pratiche ottimali di utilizzo delle tecnologie della comunicazione per la piena trasparenza delle proprie attività operative ed amministrative, verso i soci e i partner istitu­zionali e privati.

Articolo 10
Il Presidente rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio, cura l'ese­cuzione dei deliberati dell'Assemblea e del Consiglio, stipula i contratti e firma la corrispondenza che impegni comunque l'Asso­ciazione, risponde dei fatti amministrativi compiuti in nome e per conto del­l'Associazione.
Nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla pri­ma riunione.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutte le di lui mansioni spettano al Vice Presi­dente.
Il fatto stesso che il Vice Presidente agisca in nome e in rappresentanza del­l’Associazione attesta di per sé l'assenza o l'impedimento del Presidente ed esonera i terzi da ogni accertamento o respon­sabilità in merito.

Articolo 11
Il Tesoriere cura la riscossione delle entrate e il pagamento delle spese, la te­nuta del libro cassa e in generale tutti i documenti che specificamente ri­guardano il servizio affidatogli.
Ogni atto relativo all’aumento del patrimonio dell’Associazione deve portare la firma congiunta del Presidente e del Tesoriere. Gli atti volti a ridurre il pa­trimonio dell’Associazione devono portare la firma congiunta del Presi­dente e del Tesoriere per importi superiori a 2.500 EURO, mentre per im­porti infe­riori a 2.500 EURO sono sufficienti le firme disgiunte del Presiden­te o del Tesoriere.

Articolo 12
I membri del Consiglio che nel corso del mandato rendessero vacante la ca­rica per dimissioni, de­cadenza o morte vengono sostituiticon i primi esclusi nell’ultima elezione del Consiglio, se esisten­ti, o in subordine, con delibera dell'Assemblea ordinaria ai sensi dell'articolo 16.

ASSEMBLEE

Articolo 13
L'Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
L'Assemblea ordinaria si riunisce almeno due volte l'anno. L’assemblea or­di­naria per l’approvazio­ne del bilancio consuntivo si riunisce entro il 30 aprile di ogni anno. Per particolari esigenze am­ministrative, la data di convocazio­ne di ta­le As­sem­blea potrà essere prorogata, ma comunque non oltre il 30 giu­gno.
L'Assemblea straordinaria invece può essere convocata dal Consiglio di Am­ministrazione ogni qualvolta questi lo ritenga necessario, o su richiesta scritta di almeno un terzo dei soci aventi di­ritto al voto.

Articolo 14
La convocazione dell'Assemblea si effettua con avviso contenente l'ordine del giorno, nonché il luogo, il giorno e l’ora della prima ed eventualmente della seconda convocazione,  inviato ad ogni socio  almeno quin­dici gior­ni pri­ma del­la da­ta sta­bi­lita  mediante comu­nicazione posta­le o via fax o via e-mail.
L'Assemblea deve essere convocata in Torino anche fuori dalla sede sociale.
L'Assemblea è valida in prima convocazione se è presente o rappresentata almeno la metà dei soci aventi diritto al voto e in seconda convocazione qua­lunque sia il numero degli intervenuti.

Articolo 15
Presiede l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, uno dei membri del Consiglio di Ammini­strazione designato di volta in volta dall'Assemblea stessa. Svolge l'attività di Segretario un mem­bro dell'Associazione designa­to dal Presidente dell'Assemblea. In caso di necessità il Presidente incarica due soci di svolgere funzione di scrutatori.
Tali organi hanno il compito di regolare lo svolgimento dei lavori, verificare l'approvazione o il rifiu­to delle mozioni, provvedere alla stesura di apposito verbale, da firmarsi dal Presidente e dal Se­gretario, ed eventualmente dagli scrutatori.

Articolo 16
L'Assemblea ordinaria:
a) delibera sull'ammissione di nuovi soci;
b) approva il bilancio consuntivo;
c) discute e approva linee programmatiche e fonti di finanziamento per le future attività;
d) nomina i componenti del Consiglio di Amministrazione;
e) delibera la sostituzione dei membri del Consiglio che rendessero vacante la carica per dimissio­ni, decadenza o morte, se non esistono i primi esclusi di cui all’articolo 12.
f) nomina i Revisori dei Conti fra non soci di adeguata esperienza pro­fessionale.
Le delibere sono valide con il consenso della metà più uno dei soci aventi di­ritto al voto presenti o rappresentati.

Articolo 17
L'Assemblea straordinaria:
a) delibera le modifiche da apportare allo Statuto con la maggioranza dei due terzi dei soci aventi diritto al voto presenti o rappresentati;
b) delibera lo scioglimento o la liquidazione dell'Associazione con il voto fa­vo­revole di almeno tre quarti di tutti i soci aventi diritto al voto.

Articolo 18
L’Assemblea dei soci è sovrana, le sue delibere vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti.
Ad essa sono demandate tutte le deliberazioni che non competono ad altro organo associativo per disposizione del presente Statuto o per delega del­l’Assemblea stessa.
Le delibere sono depositate presso la sede dell’Associazione a disposizione dei soci, i quali hanno facoltà di chiederne copia.
Hanno diritto di intervenire all'Assemblea con diritto di voto tutti i soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa annuale.
A ciascun socio spetta un unico voto.
I soci possono farsi rappresentare da altri soci mediante delega scritta. Nes­sun socio può essere portatore di più di due deleghe.

COLLEGIO DEI REVISORI

Articolo 19
Il Collegio dei Revisori controlla la gestione dell'Associazione.
Esso è co­sti­tuito da tre mem­bri, elet­ti an­nual­mente dal­l’as­semblea degli as­sociati fra i non soci di adeguata esperienza professionale, se e quan­do lo ri­terrà necessario in relazione alle esigenze del­l’Associazione.
I Revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, re­digeranno con la colla­borazione del Tesoriere una relazione di bilancio an­nuale; potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza di valori e di titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi mo­mento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo. 

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

Articolo 20
L'esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Entro tre mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio di Amministrazione il bi­lancio consuntivo  che deve riassumere le vicende eco­nomiche e finanziarie dell’Asso­cia­zio­ne in modo da costituire uno stru­men­to di trasparenza e di controllo del­l’inte­ra gestione economica e fi­nan­ziaria dell’Associazione.
Il bilancio  si costituirà pertanto di distinte sezioni nelle quali, se­con­do uno sviluppo organico ed analitico, verrà data esposizione dei:
- proventi conseguiti e dei costi sostenuti nel corso dell’esercizio sociale,
- crediti e debiti, saldi attivi e passivi di tesoreria, immobilizzazioni.

Articolo 21
Il patrimonio dell'Associazione è costituito da:
a) beni mobili e immobili,materiali e immateriali, ivi inclusi i diritti di pro­prietà intellettuale e i ri­sultati di attività di ricerca o professionali, o di pre­stazioni volontarie non retribuite di soci (pur­ché il loro valore possa essere og­get­to di revisione contabile e valutazione indipendente),che po­tranno di­ve­nire di proprietà dell'Associazione;
b) eventuali fondi di riserva costituiti con fondi di bilancio;
c) eventuali erogazioni, donazioni e lasciti da parte di Enti e privati;
d) introito delle quote sociali;
e) ricavato di iniziative e manifestazioni, pubblicazioni, corsi di formazione, interventi vari o parte­cipazione ad essi;
f) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attività sociale;
g) contributi dello Stato, delle Regioni , di enti locali , di enti o di istitu­zioni pub­blici, anche finaliz­zati al soste­gno di spe­cifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fi­ni isti­tuzio­nali;
h) contributi dell’Unione Europea e di organismi interna­zionali;
i) altre entrate compatibili con le finalità dell’associazione.

Il patrimonio dell'Associazione deve essere destinato esclusivamente ai fini e per gli scopi dello Statuto Sociale.

E’ espressamente vietato distribuire, anche in modo indiretto, eventuali uti­li o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del­l’As­sociazione, salvo che la destinazione o la di­stribuzione non siano impo­ste da leggi vigenti. 

SCIOGLIMENTO

Articolo 22
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea Straordinaria, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in or­di­ne alla devoluzione del patrimonio.

Il patrimonio verrà devoluto ad altra associazione con finalità analo­ghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’ar­ticolo 3, comma 190, della Legge 23 di­cembre 1996, n° 662, e salvo di­versa destinazione imposta dalla legge, ex articolo 111 com­ma 4 quin­quies, lettera b), D.P.R. 917/86. 

CONTROVERSIE

Articolo 23
Qualunque controversia dovesse insorgere tra i soci, o tra alcuni di essi e l'Associazione o i suoi organi, verrà risolta da un arbitro nominato dal Pre­sidente dell’Ordine degli Avvocati di Torino su istanza della parte più dili­gente.

Tale arbitro giudicherà pro bono et aequo e senza formalità di procedura; il suo giudizio sarà irre­vocabile ed inappellabile. 

DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 24
Per quanto non contemplato dal presente Statuto si richiamano le norme di legge vigenti.

Articolo 25
L'iscrizione all'Associazione comporta l'integrale conoscenza e accettazione del presente Statuto.

VISTO NE VARIETUR

Torino, lì 29 maggio 2008